La facciata del Palazzo Ducale di Martina Franca sulla piazza, accanto a un grande abete
La facciata del Palazzo Ducale di Martina Franca sulla piazza, accanto a un grande abete. Foto: Caterina Castellana · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tre giorni sono il tempo giusto per capire perché questo angolo di Puglia conquista chi lo visita. Massafra, con il suo centro storico di pietra affacciato sulle gravine, è una base ideale: da qui Taranto è a circa 18 km e i borghi della Valle d'Itria si raggiungono in meno di un'ora. Ecco un itinerario semplice, da adattare al proprio passo, che tiene insieme roccia, mare e trulli.

Primo giorno: Massafra, la città delle gravine

Il primo giorno si resta in città, e si va a piedi. Al mattino presto conviene affacciarsi sulla gravina di San Marco, che taglia il paese e un tempo veniva chiamata "il Paradiso di Massafra" per la sua vegetazione rigogliosa. Lungo le sue pareti si aprono grotte, abitazioni rupestri e chiese scavate nella roccia, testimoni di una vita che per secoli si è svolta dentro la pietra.

Poi si sale verso il Castello, a circa 600 metri dalla casa, che domina la gravina e la piana fino al mare. Nel pomeriggio, quando la luce si fa più morbida, vale la pena raggiungere la gravina della Madonna della Scala, a nord dell'abitato: una lunga scalinata scende al santuario dedicato alla patrona di Massafra, costruito nel Settecento su antichi insediamenti rupestri. Nella stessa gravina si trova la grotta legata alla leggenda del Mago Greguro, guaritore che, si racconta, preparava qui i suoi rimedi con le erbe del luogo.

La sera è per il centro storico: vicoli, archi, scalinate e la gravina che si accende di ombre. Al Carrubo si rientra in pochi passi, sotto le volte in pietra, per riposare in vista delle due giornate seguenti.

Secondo giorno: Taranto, la città dei due mari

Il secondo giorno si scende a Taranto, a circa 18 km. La città vecchia sorge su un'isola tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, collegata alla terraferma da ponti: quello girevole, che si apre per lasciar passare le navi, è uno dei simboli della città.

  • Castello Aragonese (circa 18 km): la fortezza costruita alla fine del Quattrocento a guardia del canale navigabile, con le sue torri massicce affacciate sull'acqua.
  • Cattedrale di San Cataldo (circa 17 km): una delle più antiche cattedrali di Puglia, dedicata al santo patrono della città, nel cuore dell'isola.
  • Museo Archeologico Nazionale MArTA (circa 18 km): custodisce una delle più importanti collezioni della Magna Grecia, con i celebri Ori di Taranto, ceramiche e sculture che raccontano la città fondata dai coloni spartani.

Prima di rientrare, una passeggiata sul lungomare del borgo nuovo regala la vista del golfo al tramonto. Orari e modalità di visita dei monumenti cambiano nel corso dell'anno: meglio verificarli sui siti ufficiali prima di partire.

Terzo giorno: la Valle d'Itria

L'ultimo giorno si sale verso nord, nella Valle d'Itria: un paesaggio di trulli, muretti a secco, vigneti, boschi e uliveti, punteggiato di borghi bianchi.

  • Martina Franca (circa 27 km): il centro storico unisce l'impronta itriana alla ricchezza del Barocco, con la Basilica di San Martino a fare da protagonista. Ogni anno, tra metà luglio e i primi di agosto, la città ospita il Festival della Valle d'Itria, dedicato all'opera lirica: date e programma vanno verificati sui canali ufficiali.
  • Locorotondo (circa 30 km): famoso per le case dai tetti a spiovente coperti di chiancarelle, le cummerse, e per il belvedere sulla valle. Qui nascono i vini bianchi della DOC Locorotondo.
  • Alberobello (circa 35 km): i suoi trulli sono Patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO dal 1996, con interi rioni di coni di pietra calcarea.
  • Cisternino (circa 35 km): un borgo raccolto, con vicoli bianchi e scorci sulla campagna.

Difficile vederli tutti con calma in un solo giorno: meglio sceglierne due o tre e concedersi il tempo di camminare senza meta, fermandosi a guardare la campagna dai belvedere.

Consigli per organizzare il viaggio

Per questo itinerario l'auto è quasi indispensabile: permette di muoversi tra città e campagna con libertà e di rientrare la sera senza vincoli di orario. Il parcheggio pubblico gratuito a circa 50 metri da casa, in una piazzetta libera, rende semplice partire al mattino e tornare la sera. In estate conviene anticipare le visite all'aperto alle prime ore del giorno, mentre in primavera e in autunno le giornate sono perfette per camminare ovunque. E se avanzasse un quarto giorno, la costa ionica è lì, a due passi, pronta a chiudere il viaggio con un tuffo.

Arrivare e sentirsi subito a casa

Check-in dalle 15:00 alle 18:00 (altri orari su richiesta), self check-in con cassetta di sicurezza e parcheggio pubblico gratuito a circa 50 metri dalla struttura.